Curare sé stessi

Una nuova esperienza di vita vissuta che va ad arricchire la sezione de “Le Vostre Storie”. Ringrazio A. per questa pagina di vita e amore… ritrovati dentro di sé.

Ho trascorso molti anni della mia vita a preoccuparmi di quello che gli altri pensavano di me, spendendo inutilmente tante energie…ora sto scoprendo a piccole gocce che la vera ricchezza è in me. E non solo è dentro di me, ma non è fonte di vergogna, né devo preoccuparmi di nasconderla perché  gli altri non pensino che mi sto vantando, e quindi poi mi lascino sola…tutto sbagliato, finora! Sbagliato! …non sbagliato eticamente, ma sbagliato per me, per la mia salute psico-fisica. Ho corso tutta la vita dietro agli altri, tendendo la mano, elemosinando qualche briciola d’amore…e ora scopro quanto sia stato importante l’aver incontrato la solitudine. Se gli altri mi avessero appagato con la loro presenza, forse mi sarebbe bastato. Un grande frutto di questo tempo è la consapevolezza che ‘io sono’ e quindi penso quello che penso. Giusto, sbagliato?! Rispetto a chi? A cosa?…

…E l’Amore? L’Amore!! Lo sto scoprendo ora, quello vero!!..quello profondo, disinibito, pazzo, stravagante…non è scritto, standardizzato dentro manuali tascabili!! Ognuno scopre il suo modo di vivere l’Amore. Per me, oggi, Amore è armonia con me stessa, rispetto di questa creatura che tanto ho giudicato e trascurato, guardandola sempre con gli occhi degli altri, ritenendo folle chi se ne innamorasse…Amore è vivere la corporeità con le sue piccole passioni. Non più vincoli dettati dalla rigidità, ma gusto nel vivere, nel mangiare, nel bere, nel vestire…e poi la tanto intoccabile e innominabile sessualità!! Quante catene mi legavano!! Mi rendevano incapace di gustare la potenzialità delle mie energie!

Si sta rivoluzionando in me l’idea della cura della mia malattia. Credo non sia possibile stare troppo a lungo su due strade completamente diverse: medicina classica e omeopatica. Grazie alla scoperta della potenza del Reiki e alla scelta dei fiori di Bach che ora è davvero ‘mia’, credo che infondo io abbia deciso già da tempo di non farmi più torturare da un miliardo di visite e di esami. Quello che mi manca, in questa fase, è solo il coraggio di prendere io stessa in mano il timone per governare questa nave.

Non mi serve a niente trovare la pasticca giusta, se poi devo continuare a vivere una vita senza gusto!! Io voglio cambiare vita!! Credo che la mia malattia sia arrivata perché altrimenti non avrei avuto il coraggio di riorganizzare la mia vita!! E credo anche sia inutile scervellarsi a cercare altre cure…io non la voglio trovare quella pasticca magica…e forse, in questa fase, non voglio neanche trovare la guarigione del corpo, perché ho paura che se guarisco finisce questo ‘spirito di ricerca’…che è quello che ho sempre avuto dentro di me, ma che l’influenza degli altri, in qualche modo, ha sempre bloccato. Bellissima la frase di Platone “fornite ai vostri bambini delle ali, perché all’occorrenza possano volare”. Io le ali le ho sempre avute…ma non ho mai avuto il coraggio di aprirle e di spiccare il volo.

Credo di aver scoperto un tesoro grande, con il percorso che ho fatto insieme a Sonia e al resto della mia équipe medica. Lo custodisco, lo medito, ma non, come le altre volte, per cercare soluzioni alla mia malattia. Questa volta mi gusto questa scoperta…e in questo senso intendevo dire, con Edward Bach, che ‘guarire in itinere’, per me, oggi, significa proprio questo!!

A.

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