FIORI DI BACH: Respirare!

Se l’intento primario della riabilitazione è quello di occuparsi della persona, e non delle prestazioni che dà (in qualsiasi ambito) e dunque del suo benessere, mi devo occupare anche dei suoi aspetti psico-emozionali; osservarli, entrarci dentro, ‘scuoterli’, laddove sono ‘incancreniti’ …e guidare la persona verso un equilibrio di salute globale, perché ‘l’essere umano non è paragonabile ad una macchina costituita da vari pezzi assemblati e separabili gli uni dagli altri, né a livello di apparati, né a livello cellulare’ (Iannelli, Montenero, 2012). Ottimo aiuto sono, in quest’ottica, i fiori di Bach. Ma non è mia intenzione, in questo articolo, spiegare cosa sono e a cosa servono, argomento di cui tratteremo in futuro. Vorrei, piuttosto, lasciare spazio a delle esperienze che alcuni miei pazienti ci hanno messo a disposizione, e che ringrazio infinitamente, perché il nostro vissuto è ciò che più di tutto aiuta gli altri nei momenti difficoltà.

“Premetto: sono una persona scettica, disillusa ed incline alla depressione.
La premessa è d’obbligo in una esperienza come questa. Naturalmente è stato difficile convincermi alla “fatidica prova” dei FIORI DI BACH.

 Il mio bambino soffre di sindrome da deficit dell’attenzione che si manifesta principalmente attraverso la disortografia. All’incirca 2 anni fa violenti episodi di ansia manifestatisi a scuola, mi hanno convinta ad accettare il consiglio della dott. Chialastri, che si occupava già di mio figlio, a provare un mix di fiori studiati per le sue caratteristiche, che associavano le sue problematiche psicologiche e fisiche (asma allergica). Ho seguito il consiglio in punta di piedi, leggendo ed informandomi molto. Quando sono stata certa che non potevano in alcun modo far male al mio bambino, mi sono lasciata guidare ed ho cominciato la somministrazione. Il primi sintomi ad alleviarsi consistentemente in breve tempo, sono stati quelli dell’asma, infatti Valerio non prende più cortisone in nessuna forma da due anni. Nei periodi come questo di forti esposizioni ai pollini incriminati, il tutto si risolve in un paio di giorni di rinite sopportabile; mai più avuti episodi di laringo e broncospasmo! Questo mi ha convinta da subito che “l’effetto placebo”, spauracchio di scettici medici e pediatri, rispetto a questa materia, non ha alcuna ragione di esistere! Tanto più riguardo ai bambini, che non hanno nessuna idea di cosa stanno prendendo!

Lentamente le problematiche legate all’ansia si sono sciolte, rendendo più semplice il lavoro scolastico, il lavoro di autostima, che dobbiamo supportare costantemente; la concentrazione e l’attenzione sono enormemente migliorate e conseguentemente anche le relazioni connesse alla scuola.

 Così ad un certo punto mi sono decisa a provare i fiori su di me. Non è stato facile trovare il giusto mix perché come ho già ammesso non sono una persona semplice da capire! Non riesco a farne un uso costante, e già questo sarebbe da analizzare, dal momento che, proprio su di me, hanno un effetto sconcertante! Al punto che mi sono chiesta dopo un po’, perché esistano gli antidepressivi dal momento che si può ottenere un effetto così benefico e naturale, privo del senso di inadeguatezza che gli antidepressivi si portano dietro, insieme ad una infinita varietà di effetti collaterali. Bisogna comunque affidarsi ad una persona che ne abbia una profonda conoscenza e che abbia la sensibilità di scovare il punto cardine, focale delle nostre difficoltà, perché l’autoprescrizione sulla base di una blanda conoscenza, può risultare inefficace e deludente.

Per concludere direi che mi viene in mente una parola per sintetizzare la nostra esperienza:  RESPIRARE.

…mi sembra talvolta che io e mio figlio abbiamo imparato di nuovo a respirare…”

V. B.

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Un pensiero su “FIORI DI BACH: Respirare!

  1. grazie ! bella soddisfazione vederlo qui ! spero di essere stata utile, specialmente alle mamme che si trovano ad affrontare difficoltà simili alle nostre. buon lavoro

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