DSA: la DISORTOGRAFIA

La disortografia, come già detto, è un disturbo che riguarda la difficoltà nell’apprendimento delle regole ortografiche, in assenza di carenze di insegnamento.

Per noi operatori è facile capire quando un bambino è disortografico, perché genitori e insegnanti raccontano che i loro quaderni sono pieni di errori, e che più e più volte (per lo più arrabbiandosi), le mamme hanno spiegato come si scrivono alcune parole, ma questi bambini continuano a sbagliare… così si arriva a strappare la pagina e a far ricopiare ripetutamente le parole scritte in maniera errata. Strategia che non serve a promuovere la memorizzazione delle regole ortografiche, ma ad umiliare e demotivare il bambino, che non sa proprio come poter fare per non fare errori. Continua a leggere

Multimedia: Aggiornamento corso per IPRA

Se l’obiettivo della riabilitazione è guardare al paziente nella sua interezza, è opportuno che nasca una collaborazione attiva tra varie figure professionali. Questa è l’ottica in cui nasce la collaborazione con l’IPRA (Istituto di Psicologia Post-Razionalista). Le lezioni agli psicologi hanno dunque lo scopo di far conoscere loro l’ambito di intervento del logopedista e capire quando è opportuno dare delle semplici indicazioni al paziente oppure inviarlo dallo specialista del linguaggio e della comunicazione. Nella sezione Multimedia trovate il corso aggiornato con nuove presentazioni e diviso in due parti.  Potete accedere alle singole parti cliccando sui link seguenti: corso prima parte, corso seconda parte

Introduzione al Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA)

Entriamo nel vivo della logopedia e parliamo di uno dei disturbi che i nostri bambini possono incontrare fin dalla II elementare: il Disturbo Specifico di Apprendimento, o DSA.

Il DSA può riguardare la lettura (dislessia), la grafia (disgrafia), l’ortografia (disortografia) o il calcolo (discalculia), e può investire una sola area dell’apprendimento, più di una, o addirittura tutte contemporaneamente. In quest’ultimo caso di parla di disturbo ‘misto’ dell’apprendimento.

In questo articolo presenterò in linea generale il DSA, per lasciar spazio, prossimamente, ad articoli che scenderanno più specificatamente nelle varie aree compromesse. Continua a leggere

FIORI DI BACH: la mia esperienza

Mi chiamo Sonia. Ho 35 anni. Sono sposata da 13 anni; ho due figli: Luca di 11 aa e Matteo di 8 aa. Lavoro da 13 anni come logopedista. Mi sono avvicinata ai fiori di Bach circa 5 anni fa, quando, scettica, non conoscevo minimamente il ‘mondo energetico’, ma mi fidavo soltanto di test tarati e di macchinari che fotografando il nostro corpo, a detta della medicina classica, ci dicono ‘come stiamo’. Quello di cui mi fidavo era il mondo empirico, quello che potevo toccare con mano, e che soprattutto, mi desse delle prove, dei risultati certi. Continua a leggere

FIORI DI BACH: fiducia e armonia

Un interrogativo su cui da qualche anno sto ragionando, e su cui sto raccogliendo dati, è l’aspetto emozionale nei problemi che riguardano la deglutizione, ossia quanto c’entri l’instabilità emozionale nel bambino in cui permane una deglutizione infantile, che può diventare anche causa di problematiche alla colonna vertebrale. L’interrogativo è ancora aperto. Ma poiché Bach mi è maestro, seguo il suo consiglio: ‘Lasciate perdere la malattia. Pensate solo al genere di vita che conduce chi ne è afflitto’ (I dodici Guaritori ed altri rimedi). È ovvio che se un genitore mi porta un bambino con deglutizione deviante, la tratterò, e lo farò nel modo più naturale e meno invasivo possibile, ma cerco di guardare oltre… e non aggiungo altro: il resto ve lo diranno i genitori di B. e R. Continua a leggere

FIORI DI BACH: calma, ordine, normalità

L’esperienza che fra poco leggerete nasce da un profondo desiderio di rinnovare la propria vita. A scriverla è il papà di un bambino con ritardo di linguaggio, che si è messo in discussione personalmente circa la propria responsabilità all’interno del quadro familiare. Senza troppo conoscere i fiori di Bach, si è fidato e affidato.

Sarà stupito lui stesso quando leggerà questa frase di Bach, che non credo conosca: “…la salute è l’esperienza della gioia…un fattore importante per il nostro benessere sta nella vita, nel guardare alla nostra esistenza, non semplicemente come ad un dovere da adempiere con tutta la pazienza possibile, ma provando una gioia autentica di questo nostro viaggio terreno… la salute è quindi la presa di coscienza di ciò che siamo: siamo perfetti, siamo figli di Dio…siamo qui semplicemente per manifestare in forma materiale la perfezione della quale siamo stati dotati dall’inizio del tempo…” (E. Bach, ‘Le opere complete’, macro Edizioni, 2002).

Lascio dunque la parola a F., che ringrazio di cuore. Continua a leggere

FIORI DI BACH: Respirare!

Se l’intento primario della riabilitazione è quello di occuparsi della persona, e non delle prestazioni che dà (in qualsiasi ambito) e dunque del suo benessere, mi devo occupare anche dei suoi aspetti psico-emozionali; osservarli, entrarci dentro, ‘scuoterli’, laddove sono ‘incancreniti’ …e guidare la persona verso un equilibrio di salute globale, perché ‘l’essere umano non è paragonabile ad una macchina costituita da vari pezzi assemblati e separabili gli uni dagli altri, né a livello di apparati, né a livello cellulare’ (Iannelli, Montenero, 2012). Ottimo aiuto sono, in quest’ottica, i fiori di Bach. Ma non è mia intenzione, in questo articolo, spiegare cosa sono e a cosa servono, argomento di cui tratteremo in futuro. Vorrei, piuttosto, lasciare spazio a delle esperienze che alcuni miei pazienti ci hanno messo a disposizione, e che ringrazio infinitamente, perché il nostro vissuto è ciò che più di tutto aiuta gli altri nei momenti difficoltà. Continua a leggere