Terapista e paziente: confini

Spesso mi interrogo rispetto al mio ruolo, come terapista, chiedendomi qual è la mia area di intervento, fin dove (per il bene del paziente) devo operare, e dove devo lasciargli spazio per la crescita personale. Abbiamo già più volte ribadito il concetto che riabilitare è dare alla persona la possibilità di conoscere sé stessa, prendersi in carico ed occuparsi finalmente di sé. La domanda successiva per noi riabilitatori è: ‘fin quando sono chiamato ad occuparmi della persona?’ e ‘nel momento in cui mi accorgo che la persona può camminare da sola, ho il coraggio di lasciarla andare, oppure creo legami, vincoli di dipendenza fra me e lei?’ Continua a leggere