FIORI DI BACH: la mia esperienza

Mi chiamo Sonia. Ho 35 anni. Sono sposata da 13 anni; ho due figli: Luca di 11 aa e Matteo di 8 aa. Lavoro da 13 anni come logopedista. Mi sono avvicinata ai fiori di Bach circa 5 anni fa, quando, scettica, non conoscevo minimamente il ‘mondo energetico’, ma mi fidavo soltanto di test tarati e di macchinari che fotografando il nostro corpo, a detta della medicina classica, ci dicono ‘come stiamo’. Quello di cui mi fidavo era il mondo empirico, quello che potevo toccare con mano, e che soprattutto, mi desse delle prove, dei risultati certi. Continua a leggere

Terapista e paziente: confini

Spesso mi interrogo rispetto al mio ruolo, come terapista, chiedendomi qual è la mia area di intervento, fin dove (per il bene del paziente) devo operare, e dove devo lasciargli spazio per la crescita personale. Abbiamo già più volte ribadito il concetto che riabilitare è dare alla persona la possibilità di conoscere sé stessa, prendersi in carico ed occuparsi finalmente di sé. La domanda successiva per noi riabilitatori è: ‘fin quando sono chiamato ad occuparmi della persona?’ e ‘nel momento in cui mi accorgo che la persona può camminare da sola, ho il coraggio di lasciarla andare, oppure creo legami, vincoli di dipendenza fra me e lei?’ Continua a leggere

Il valore del corpo

Recentemente mi è capitato fra le mani uno scritto di Monsignor Santo Marcianò sul valore del corpo nell’antropologia cristiana (Cosenza, 2007). Ho trovato in esso degli ottimi spunti che ben si sposano con ciò che finora è stato detto rispetto alla malattia.

“Occorre ritrovare proprio il significato del corpo, il valore del corpo, il ‘mistero’ del corpo. Occorre, per meglio dire, ritrovare il valore del corpo all’interno di quel ‘mistero’ che è l’uomo. Solo dentro questo mistero il corpo trova la sua vera collocazione, il suo ruolo, la sua grandezza e dignità. La riflessione sulla malattia, l’accoglienza e la gestione della malattia – quella propria e quella altrui – esigono questo recupero del valore del corpo”. Continua a leggere

Cara Malattia

Parlare di malattia ci spaventa. Ascoltare storie come quella di Marta o di A., o di altri, ci fa rabbrividire, perché se da un lato vediamo tanta forza, e tanta voglia di vivere, dall’altro risveglia in noi la paura che ci accada qualcosa, in forma di malattia o di morte! Come riconciliarsi, dunque, con questa nostra paura? E, soprattutto, come non permettere a questa paura di sopraffarci, affinché anche noi possiamo ‘gustare’ (come abbiamo sentito nelle esperienze in ‘le vostre storie’) la vita? Continua a leggere

Vivere il Presente

Lascio la parola a Marta, che si è resa disponibile a rendere pubblica una lettera indirizzata a sé stessa, la quale aprirà una serie di riflessioni sulla malattia, dove per malattia si intende qualsiasi tipo di problematica a livello fisico, dalla rinite allergica (che tortura i miei pazienti con disfunzioni alle corde vocali), alla balbuzie, alle patologie neurologiche, senza escludere tutti i disturbi che riguardano i bambini, e di cui essi spesso non sono consapevoli. Continua a leggere

Curare sé stessi

Una nuova esperienza di vita vissuta che va ad arricchire la sezione de “Le Vostre Storie”. Ringrazio A. per questa pagina di vita e amore… ritrovati dentro di sé.

Ho trascorso molti anni della mia vita a preoccuparmi di quello che gli altri pensavano di me, spendendo inutilmente tante energie…ora sto scoprendo a piccole gocce che la vera ricchezza è in me. E non solo è dentro di me, ma non è fonte di vergogna, né devo preoccuparmi di nasconderla perché  gli altri non pensino che mi sto vantando, e quindi poi mi lascino sola… Continua a leggere

Esperienza della malattia

Ecco la prima esperienza che Nuova Logopedia pubblica, Chi vuole raccontare la sua storia vissuta direttamente o indirettamente, anche in anonimato, lo può fare inviando la stessa via email. Può essere di aiuto per chi la legge. Un grazie a Marta per l’esperienza che da vita alla sezione “Esperienze”.

Circa cinque anni fa cominciai ad avere i primi sintomi. Continua a leggere