Terapista e paziente: confini

Spesso mi interrogo rispetto al mio ruolo, come terapista, chiedendomi qual è la mia area di intervento, fin dove (per il bene del paziente) devo operare, e dove devo lasciargli spazio per la crescita personale. Abbiamo già più volte ribadito il concetto che riabilitare è dare alla persona la possibilità di conoscere sé stessa, prendersi in carico ed occuparsi finalmente di sé. La domanda successiva per noi riabilitatori è: ‘fin quando sono chiamato ad occuparmi della persona?’ e ‘nel momento in cui mi accorgo che la persona può camminare da sola, ho il coraggio di lasciarla andare, oppure creo legami, vincoli di dipendenza fra me e lei?’ Continua a leggere

Cara Malattia

Parlare di malattia ci spaventa. Ascoltare storie come quella di Marta o di A., o di altri, ci fa rabbrividire, perché se da un lato vediamo tanta forza, e tanta voglia di vivere, dall’altro risveglia in noi la paura che ci accada qualcosa, in forma di malattia o di morte! Come riconciliarsi, dunque, con questa nostra paura? E, soprattutto, come non permettere a questa paura di sopraffarci, affinché anche noi possiamo ‘gustare’ (come abbiamo sentito nelle esperienze in ‘le vostre storie’) la vita? Continua a leggere